
San Fratello
è una storica cittadina in provincia di Messina, posta sui Monti Nebrodi, a circa
640 metri sul livello del mare. Le sue origini sono antichissime e sembrano
risalire alla storica "Alunzio", come è stato confermato da ritrovamenti
archeologici quali monete e medaglie. L'odierno paese trae il nome dai tre Santi
fratelli, Alfio, Cirino e Filadelfio. Il centro fu edificato da una colonia di
Lombardi venuti con il conte Ruggero alla conquista della Sicilia. Dall'epoca
del regno di Federico
III, San Fratello divenne feudo baronale.
San Fratello è ormai diventato celebre per i tradizionali ed antichissimi riti
della Settimana Santa, come, per esempio, quello della
Festa dei Giudei,
festa di origine pagana. Quest'ultima rappresenta,
indubbiamente, una delle manifestazioni più seguite e più note in Italia. I
Giudei, in sostanza, sono impersonificati dai cittadini sanfratellani che, con
particolari e pittoreschi costumi (che non consentono di vedere il volto di chi
li indossa) girano per la città, suonando con particolari trombe, per festeggiare
la morte di Gesù Cristo e disturbare la processione religiosa che commemora la
Passione di Gesù. In parole povere, un
particolare
esempio di
"unione" tra sacro e profano;
una commistione tra il dolore e la fastosità, tipica delle feste carnevalesche.
I costumi indossati dai
sanfratellani, in tale pittoresca circostanza, ricordano in parte quelli dei
soldati romani che flagellarono Gesù; sono di proprietà delle famiglie del posto
e si tramandano da padre in figlio. In passato, la festa era più pericolosa,
tanto che veniva proibita, in quella occasione, la vendita di alcolici. Oggi,
rappresenta, invece, un sereno momento di "folklore" e "tradizione
popolare".
San Fratello è anche
nota in Italia per i suoi cavalli, introdotti, forse,
dagli arabi o dai normanni. I cavalli sanfratellani sono stati sempre abituati
alla presenza dell'uomo e si adattano bene all'escursionismo e ad ogni tipo di
turismo equestre; vengono allevati allo stato brado sui Nebrodi ed hanno, da
qualche anno, ricevuto il riconoscimento di "razza". Ogni anno, nel mese di
settembre, si svolge la tradizionale mostra-concorso del cavallo sanfratellano.
San Fratello è anche nota per il suo dialetto di origine gallo-italica.
La particolarità di questo dialetto è che esso, proprio per la sua
origine gallo-italica, si distacca totalmente da quello che è il tradizionale
dialetto siciliano. Questo particolare dialetto è una testimonianza del
passaggio nella città siciliana
di coloni provenienti dal Nord Italia, Piemonte,
Lombardia, Emilia, per il tramite dei Normanni, conquistatori della Sicilia.
San Fratello è anche nota ai più per avere dato i natali a diversi personaggi
come per esempio:
San Benedetto il Moro, Santo
Patrono della stessa città; Giuseppe Caiola noto predicatore, il quale
governò la Compagnia in Sicilia; Ferdinando
Tetano, dotto scrittore, autore di grossi volumi, riguardanti le feste
stabili dell'anno civile, e quelle mobili dell'anno ecclesiastico; Cirino Scaglione, apprezzato ingegnere,
nato nel 1896, a cui il Comune di San Fratello ha intitolato una delle
principali vie del paese; Benedetto Craxi, nonno del più noto Bettino
Craxi, già Presidente del Consiglio e Segretario Nazionale del Partito
Socialista Italiano, di cui quest'anno ricorre il quinquennale dalla morte.
Questo lavoro è
stato eseguito da Olga e Teresa.
Teresa è originaria di San Fratello e ha voluto far conoscere il suo paese
natale ai compagni nonché ai visitatori del nostro sito.