Rally

I rally sono una forma di competizione automobilistica che si svolge su strade pubbliche, utilizzando vetture spesso simili (almeno nell'aspetto esteriore) a quelle della produzione di serie, da cui derivano. Per la precisione, sono un misto tra gare di regolarità, visto che sui tratti di trasferimento le vetture devono rispettare il Codice della strada, e gare di velocità vere e proprie, considerato che, in prova speciale, unico giudice supremo è il cronometro. Il rally si è sviluppato in Europa sin dall'inizio del XX secolo, distinguendosi dalle gare in circuito in quanto le vetture non affrontavano giro dopo giro di un percorso limitato, bensì procedevano su lunghe distanze, venendo cronometrati in punti di controllo predefiniti, assomigliando molto di più a prove di resistenza sia per i mezzi meccanici che per il fisico degli equipaggi. La gara più prestigiosa e antica, che può essere considerata la vera progenitrice di questa particolare ed affascinante disciplina sportiva, è la Mille Miglia.

Le fasi del rally

Ogni rally prevede una "partenza", a cui seguono tratti di trasferimento che portano gli equipaggi fino al via dei tratti cronometrati, quelli cioè che sono utilizzati, con il semplice principio della somma dei tempi, per stilare le classifiche finali. I concorrenti devono presentarsi ad un "controllo orario" (C.O.), nell'esatto minuto riportato nella tabella di marcia, prima d'affrontare ogni tratto cronometrato (prova speciale); eventuali ritardi o anticipi sono sanzionati con penalità di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei tempi fatti in ogni prova speciale. Nel rally ci sono nove categorie:

Gruppo 1, berline di serie

Gruppo 2, special basate su berline

Gruppo 3, auto sportive di serie

Gruppo 4, special basate su auto sportive

Gruppo 5, prototipi basati su auto di serie

Gruppo 6, prototipi

Gruppo 7, auto biposto da competizione

Gruppo 8, formule internazionali

Gruppo 9, formula libera.

Per berlina si intende la carrozzeria d'autovettura con tetto fisso, generalmente dotata di 4 o 5 porte e principalmente realizzata nelle configurazioni a due, tre o due volumi e mezzo. 

Un prototipo o istanza prototipica combina gli attributi più rappresentativi di una categoria. È il miglior esemplare tra i membri di una categoria e serve come punto di riferimento cognitivo rispetto al quale gli altri membri più "poveri" vengono categorizzati. Nella pratica il termine prototipo è usato per definire una macchina di prova o qualunque altro prodotto di prova creato per scopi dimostrativi. Permette, inoltre, la sperimentazione sul disegno dei nuovi prodotti prima che vengano messi in produzione. Problemi o deficienze nel disegno dei prodotti, possono così essere scoperti e corretti. Quando il prototipo è sufficientemente rifinito e incontra la funzionalità, robustezza, producibilità e gli altri scopi del progetto, il prodotto è pronto per la produzione.

Samuel B. III D