"Vi sembra giusto? Forse qualcuno ha dimenticato ciò che è accaduto qualche anno fa, quando i nostri soldati sono stati vittime di un attentato che ha provocato morti e feriti a Nassiriya... Beh noi no!! Come dimenticare quel fatto che ha sconvolto l'intera nazione italiana. Siamo sia molto dispiaciute perchè i nostri soldati sono andati per fare del bene alle persone bisognose di aiuto e sono stati ripagati in tal modo, ma anche fiere di essere italiane perchè l' Italia è un paese che si riconosce tra tanti e l'ha dimostrato anche in questo caso con la sua disponibilità verso il prossimo."
Qui sotto riportiamo quel fatto sconvolgente ma che fa parte della storia della nostra nazione..

...NASSIRIYA PER NON DIMENTICARE...
                                                 
                 riportato da Giada e Martina

Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nassiriya.
In quel giorno i nostri soldati avevano portato a termine la loro missione in Iraq ed era arrivato il momento di rientrare in patria.
Alle ore 10:40 ora locale, le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base militare italiana, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra militari e civili.

Il tentativo di Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare, con il mitragliatore pesante in dotazione, i due kamikaze
che erano alla guida del camion risultò vano, anzi, gli attentatori risposero al fuoco con i kalashnikov. I primi soccorsi furono prestati dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare un documentario sui soldati italiani in missione.

L'attentato provocò 28 morti tra cui 19 italiani e 9 iracheni.
Per non dimenticare le persone valorose che hanno dato la propria vita per salvare le persone in difficoltà abbiamo deciso di rintracciarne i
nomi e riportarli qui sotto dividendoli in categorie: carabinieri, militari e i civili.

Inoltre provocò circa 140 feriti.

I militari caduti appartenevano alle brigate San Marco, Folgore, Trieste, Savoia, Trasimeno. Sono morti anche alcuni appartenenti alla brigata Sassari che stavano scortando la troupe cinematografica di Stefano Rolla.

La camera ardente per tutti gli italiani morti venne allestita nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, dove fu oggetto di un lungo pellegrinaggio di cittadini. I funerali di Stato si svolsero il 18 novembre 2003 nella basilica di San Paolo fuori le mura a Roma, officiati dal cardinale Camillo Ruini, alla presenza delle più alte autorità dello Stato e con una grande partecipazione popolare; le salme giunsero nella basilica scortate da 40 corazzieri a cavallo.

                      ...Per quel giorno fu proclamato il lutto nazionale...

Il comando italiano ora si trova a Bassora. La base "Maestrale", dove è avvenuto l'attentato, si trova al centro della città di Nassiriya e durante il regime di Saddām Husayn era sede della Camera di Commercio. L'"Animal house", così era soprannominata, era occupata dalle MSU (Multination Specialized Unit), che avevano scelto quel luogo per avere un contatto maggiore con la popolazione. Dopo l'attentato tutti i soldati italiani che lavoravano nella città sono stati trasferiti alla base di "Camp Mittica" nell'ex aeroporto di Tallil, a 7 km da Nassiriya.