L’incontro con gli amici austriaci a cura di Giada Confortola e Thomas Cadei 3^D
Nei giorni 22-23 maggio è stato organizzato un gemellaggio tra la nostra scuola e il liceo musicale di Radstadt (Austria) . L’obiettivo era quello di “riappacificare” le due potenze che, durante la Prima Guerra Mondiale, sono state nemiche.
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22 maggio 2010
Nella nostra classe sono stati scelti quattro alunni che dovevano trascorrere la prima giornata con gli Austriaci. Al mattino, alle 8:30, il professor Longo ci ha accompagnati all’ospedale di Cuasso al Monte, dove la scuola austriaca ci aspettava. Gli assessori del Comune di Cuasso e gli alpini ci hanno portati sul sentiero che porta al Monte Piambello , dove sono presenti le trincee della linea Cadorna, un tempo costruite allo scopo di difendersi dagli attacchi nemici, anche se in realtà non sono mai state utilizzate. Queste trincee sono state illuminate dal Comune per renderle accessibili e di sottofondo, per creare l’atmosfera di quel tempo, abbiamo ascoltato le musiche degli alpini. Continuando il percorso , siamo arrivati sulla cima del monte , dove la Rai ha intervistato uno di noi, una ragazza austriaca e il sindaco di Cuasso per sapere cosa ne pensavano di questa nuova esperienza davvero emozionante.
Dopo una pausa (ci voleva proprio!), c’è stata la stretta di mano fra tutti noi per consolidare la pace ormai consolidata fra i due popoli. Gli Austriaci sono rimasti molto contenti di questa escursione fra i monti di Cuasso e non si aspettavano di trovare le trincee illuminate . Poi siamo scesi a valle attraverso un secondo sentiero e siamo andati al ristorante dell’Alpe del Tedesco a mangiare; il pranzo ci è stato offerto dal Comune del nostro paese . E’ stata un’occasione per scambiare le nostre impressioni e per socializzare, visto che loro parlano abbastanza bene l’italiano (lo studiano a scuola da solo un anno e si esprimono in modo corretto). Dopo siamo andati tutti assieme a Brusimpiano, al lago Ceresio , poiché avevano deciso di fare il bagno (per loro, abituati al clima e al paesaggio di Radstadt, è stata un’opportunità particolare). Nel pomeriggio è stata organizzata una partita amichevole di pallavolo dove hanno giocato squadre miste fra italiani e austriaci, compresi i professori ed i due sindaci. Nessuno era molto abile nel gioco, ma è stato molto divertente, visto che alla fin fine era questo lo scopo. In serata, dopo esserci riposati, siamo andati all’agriturismo Cascina Paradiso per la cena , sempre offerta dal nostro Comune. Anche qui a tavola abbiamo parlato della giornata trascorsa e delle nostre differenti culture . Dopo cena abbiamo giocato tutti assieme per un’ora e , dopo un caloroso saluto, ognuno è tornato nel proprio alloggio .
23 maggio 2010
Quella mattina, alle 9:30, ci siamo ritrovati nel piazzale della scuola per andare all’area pic-nic, dove avremmo trascorso l’ultima giornata con gli Austriaci. Eravamo tutti eccitati poiché c’era la nostra foto sul giornale della Prealpina e, prima di giungere al ritrovo, siamo andati tutti quanti a comprare il quotidiano. Dopo la lettura dell’articolo, siamo andati al villaggio Siba ( questa volta in auto!) per assistere alla messa. Abbiamo salutato gli austriaci e le ragazze erano vestite con gli abiti tradizionali del loro paese (stavano veramente bene!). Prima della messa, la banda di Cavagnano ha suonato l’inno italiano e l’inno austriaco, mentre le due bandiere si innalzavano sul pennone. A questa manifestazione hanno partecipato gli alpini e i vigili; gli alpini avevano la divisa tipica e il cappello con la penna e erano disposti su una fila, dove tenevano i vari stemmi. Dopo un’ora di messa, ci sono stati dei discorsi da parte del sindaco di Cuasso, del sindaco di Radstadt (ha parlato in italiano!), del nostro preside e del loro. Sostanzialmente tutti hanno sottolineato lo scopo di questo gemellaggio e la loro contentezza per questo incontro, sperando un giorno di poter ricambiare questo loro viaggio. Dopo una breve pausa, gli Austriaci hanno fatto un’esibizione canora: sul palco quasi tutti gli alunni hanno cantato una canzone in austriaco e una italiana ( “La mia bandiera” di Edoardo Bennato) mentre sotto il palco, altri ragazzi e il professore di italiano facevano un girotondo con le due bandiere. Poi abbiamo fatto una foto con un’altra stretta di mano (anche questa è finita sul quotidiano) e ci siamo scambiati dei regali tipici dei rispettivi paesi: loro ci hanno dato dei dolci tipici dell’Austria, come ad esempio i cioccolatini di Mozart e degli opuscoli su Radstadt e noi dei DVD sulla Valceresio e varie guide.
Era arrivata l’ora di pranzo: siamo andati sotto ad un tendone e abbiamo mangiato; il pranzo questa volta ci è stato offerto dagli alpini di Cuasso. Anche qui abbiamo parlato ed eravamo un po’ dispiaciuti poiché se ne sarebbero andati nel pomeriggio. Per immortalare questi momenti, abbiamo fatto delle foto insieme e ci siamo scambiati le e-mail per rimanere in contatto. Dei volontari ci hanno consegnato a tutti noi dei prodotti tipici del Varesotto, come per esempio i formaggi e il salame e gli austriaci sono rimasti molto contenti. Poco dopo sono partiti per il rientro a casa e anche noi siamo tornati a casa stanchi, ma contenti di aver vissuto quest’ esperienza sperando che si ripeta al più presto; è stato molto utile e interessante vedere come due culture fondamentalmente diverse tra loro, si siano unite in questa bella occasione.