EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITÀ 
... GLI ADOLESCENTI E L'AMORE ...

Stavo navigando su internet quando ho letto questo brano tratto forse da un libro, un racconto.. non lo so.. Non aveva titolo, c'erano solo dei puntini di sospensione iniziali e così, incuriosita, ho cominciato a leggerlo...

...è disperato, "la sua ragazza" lo ha lasciato. Anzi, no.
Gli ha semplicemente comunicato che ha bisogno di ritrovare se stessa e che
possono sempre continuare a vedersi ma non è più disponibile per alcuna forma di
intimità.
Il ragazzo è avvolto in un dolore irrisolvibile. A tratti, durante il racconto, non
riesce a proseguire e mormora "non capisco, non capisco..."
Cerco di ascoltarlo col massimo affetto, nel ricordo del figlio ventenne di un
caro amico, che si è tolto la vita in una situazione analoga.
"Cosa posso fare?" chiede d'improvviso guardandomi negli occhi.
"Se l'hai amata continua ad amarla veramente."
"Cosa devo fare?"
"Niente, devi solo amarla. Non scriverle, non  telefonarle, non consultarti con le
sue amiche. Insomma,
amala e basta. Se vuoi la puoi frequentare
nell'immaginazione. Raccogli tutti i magnifici ricordi che dici di avere dei vostri
incontri e stalle vicino col pensiero. Immagina proprio che vi incontriate, come
sempre accadeva, e prima o poi siete attratti l'uno verso l'altra e vi baciate con la
stessa tenerezza e lei ti offre quel suo magnifico sorriso, pieno di innocenza e di
passione."
Il volto del ragazzo si distende e si abbandona per un attimo a un'espressione di
serenità.
"Immaginala, mentre vi abbracciate, che sussurra "Sapessi com'è difficile anche
per me starti lontano."
"Ma la mia ragazza, se non ci incontriamo veramente, non sa che sto
perfezionando il più possibile il mio sentimento di amore per lei."
"Lo sa, lo sa. credimi Marco. Se la ami davvero lei lo sa."
"E tornerà da me?"
Chiede il ragazzo col volto illuminato.
"Non è detto. Ma sicuramente a modo suo ti amerà e custodirà il ricordo dei
vostri incontri come la cosa più preziosa che la vita le ha offerto."
"Non mi basta, io sono disperato, io voglio lei."
"Se continuerai a volerla in questo modo, se  continui a chiamarla "la mia ragazza"
invece che col suo nome la perderai per sempre, anche se tornasse."
"Perché?"
"Perché tu e lei siete due infiniti e se vi ponete dei confini di possesso, dopo una
breve stagione esaltante, il vostro spazio affettivo si esaurisce e diviene qualsiasi
cosa meno che amore."
Il ragazzo ha l'aria di aver capito se non tutto, almeno abbastanza per diminuire la
sua disperazione.
"Ma perché tutto è così complicato e difficile?"
"Forse perché l' umanità è solo all'inizio del suo cammino.
Comunque la ritroverai,
magari in  un' eterna altra."

 

Siamo giunti al termine ed io sono in lacrime... direi che è davvero fantastico ed è l' unico brano che mi ha fatto provare emozioni, veri e propri sentimenti.
Questa situazione può accadere a chiunque, ma le parole con le quali la persona aiuta il ragazzo, sono davvero difficili da comprendere e provare, ma sono proprio quelle che ti aiutano a vivere, facendoti scoprire giorno per giorno il vero senso della vita e i ricordi con i quali si può vivere, i sentimenti provati e le persone incontrate. Sono cose difficili, lo so, ti fanno provare tanto dolore, ma quel dolore è amore che nel cuore ti lascia un ricordo insostituibile e che continuerai a sentire fino alla fine della tua esistenza. Secondo me bisognerebbe fare una cosa sola:... ASCOLTARE IL PROPRIO CUORE... lui non parla mai,ma tutti noi dobbiamo ascoltarlo, sempre sempre e sempre anche se è difficile e può portare a volte sofferenze ma è l' unico che sa la verità, quello che si nasconde in noi e quello che vogliamo veramente...

Vorrei dire anche un GRAZIE di cuore alle persone che scrivono testi così ricchi di emozioni che fanno suscitare nel lettore forti sentimenti e lunghe riflessioni che giorno per giorno, anzi, istante dopo istante ci aiutano a vivere.

                                    
                                                   
Giada G.