...Un periodo difficile...
Le Talassemie sono un gruppo di anemie dovute ad un difetto di composizione dell'emoglobina, che serve per la formazione dei globuli rossi, i quali sono i principali vettori dell'ossigeno dai polmoni verso tutto il corpo. In una persona affetta da talassemia i globuli rossi non possono essere prodotti normalmente e quindi i talassemici sono costretti a sottoporsi, fin dai primi mesi di vita, a continue trasfusioni di sangue.
L'unica possibilità di guarire è il trapianto di midollo osseo ...
Questo però non è facile come sembra,
infatti per fare il trapianto di midollo osseo bisogna stare molto tempo in
ospedale e
soprattutto avere molta pazienza, perché bisogna aspettare tanto prima che tutto sia
finito e che la persona malata guarisca definitivamente.
Conosco bene queste cose perché ho potuto verificarle e ora so tutto quello che
bisogna sapere su questa malattia, come la si cura e che salti mortali
bisogna fare giorno dopo giorno.
Due anni fa è nato il mio fratellino, un bellissimo bambino (e non lo dico perché è mio fratello), Dennis, con un piccolo, ma grande, problema.
Dopo pochi mesi dalla sua nascita, i
dottori ci hanno dato una brutta, brutta notizia.
Aveva la talassemia Major che, come ho detto prima, può essere guarita solo con
il trapianto di midollo!!!
All'ospedale di Pavia (dove è stato preso in
cura) ci hanno detto che ora dovevamo solo aspettare, aspettare e aspettare,
finché non avrebbero trovato una persona compatibile, in modo da poter fare il trapianto.
Nell'ospedale di Pavia c'è un piano dove per metà ci sono le stanze "normali" e
per l'altra metà quelle "sterili", dove si fanno i trapianti.
I bambini malati di leucemia o di talassemia devono entrare in quella stanza
poco prima del giorno del trapianto e non c'è una data precisa di quando escono.
Per tutto quel tempo, il bambino o il ragazzo malato deve stare in un letto,
sotto una tenda, in modo che sia in un ambiente assolutamente sterile e nessuno
può entrare, a parte i dottori e il genitore che rimane costantemente con lui,
che però non può uscire.
Così da quel giorno abbiamo aspettato, con il cuore in gola, una brava persona
compatibile col mio fratellino, che gli avrebbe donato il midollo.
La buona notizia è arrivata solo a novembre del 2006, quando ci hanno fatto
sapere che
sarebbe dovuto partire il 12 dicembre, per fare il trapianto il 19.
Finalmente è arrivato il giorno della
partenza e con tanta tristezza abbiamo dovuto salutare mia mamma e mio fratello,
non sapendo quanto sarebbero stati nella stanza sterile.
La cosa brutta è che Dennis, dopo poco che era lì dentro, non ci salutava neanche
più, quando andavamo a trovarlo, sempre dal vetro, perché si arrabbiava, per il fatto
che non entravamo a giocare con lui e quindi si girava di spalle e faceva come
se non ci fossimo.
E' sembrata un' eternità, ma, dopo un mese dal trapianto, sono usciti, solo che,
non potendo ancora venire a casa e dovendo stare in una casa,ubicata al massimo
a
cinque minuti dall'ospedale, sono andati a stare in un appartamento lì vicino, apposta per i
bambini che ne avevano bisogno.
Lì, per fortuna, potevamo entrare e
sono anche restata a dormire per due sere... Finalmente è arrivato il 17
febbraio, il giorno che potevano venire a casa.
Gli abbiamo preparato una grande festa, con striscioni, dolci, palloncini...
Insomma era una perfetta festa di ben tornato, che è piaciuta molto al mio
fratellino!!!
Mi piacerebbe dire che è tutto
finito, ma non è così.
Adesso è meglio che non esca, deve prendere molte medicine, deve fare continui
controlli e quando esce deve indossare una mascherina... Non è molto facile!
Purtroppo nel mondo ci sono tantissimi bambini con la stessa malattia, o anche altre più gravi, come la leucemia... Alcuni però hanno sfortuna e muoiono, prima che si trovi un donatore compatibile....QUINDI...
ISCRIVETEVI COME
DONATORI DI MIDOLLO O DI SANGUE...POTRESTE SALVARE TANTI BAMBINI MALATI!
Esistono associazioni in tutte le grandi città, collegate agli ospedali.
METTETEVI NEI LORO PANNI...NON VI PIACEREBBE CHE QUALCUNO POTESSE SALVARVI?!
In fin dei conti questa esperienza mi è
servita molto.
Grazie a tutto questo, sono riuscita a
capire molte cose, come ad esempio chi sono davvero gli amici, quelli che mi
hanno aiutato quando avevo bisogno, non quelli che mi hanno "abbandonata"
e vengono da me solo quando loro hanno dei problemi!
Infine vorrei dire

da parte mia e della mia famiglia, ma soprattutto da Dennis, a tutte le persone che in questo periodo hanno aiutato me e la mia famiglia, le persone che lavorano all'ospedale di Pavia e le persone che si sono sempre interessate e, nei momenti difficili, non ci hanno lasciato.
-Elisa Maggiore-