CALCIO PER
PASSIONE
Mi chiamo Jean e vivo in Italia da
sei anni e la mia grande passione è il calcio.
Ho
iniziato quando ero nel mio paese, la Costa d'Avorio, all'età di otto\nove anni.
Quasi tutti i giorni andavo con i miei a giocare a calcio sulla strada, certe
volte al sabato e alla domenica mettevamo i soldi da parte per andare da Hamed,
il proprietario del campo e facevamo qualche torneo.
Se eravamo dieci, ognuno di noi doveva pagare una piccola quota per il campo.
Non avevamo un bel pallone per giocare adeguatamente, infatti, ogni settimana
dovevamo andare a comprarne uno nuovo.
Un giorno gli amici mi hanno detto:"Visto che tuo padre si trova in Europa, digli
di darti i soldi, così tua madre ci và a prendere un bel pallone da calcio".
Dopo una settimana, stavo tornando da scuola, appena arrivai a casa mia madre mi
disse:"Kena guarda che c'è un regalo da parte di tuo padre!" Entrai
in camera e vidi un bel pallone da calcio, avevo fame ma, dopo aver visto il
pallone, mi passò completamente...
Dopo qualche anno arrivai in Italia. Dopo qualche settimana dissi a mio
padre:"Mi piacerebbe giocare a calcio!", ma lui diceva che non ero all'altezza
perchè ero troppo basso per la mia età.
Gli risposi
che a calcio non era importante se eri alto o basso, quello che
contava era saper giocare con il gruppo e aiutare i compagni meno bravi e
rispettare il mister e gli amici.
Dopo aver detto queste cose, mio padre rimase senza parole e mi disse:"Dall'anno prossimo comincerai ad andare a calcio!".
Così dopo essersi informato, mio cugino mi consigliò di iscrivermi nella squadra
di Arcisate. Ero contentissimo!!! Non vedevo l'ora di giocare su un campo d'erba
e toccare un vero pallone da calcio. Dal 2005 ho cominciato a giocare nel Porto Ceresio. Ho scelto Porto perchè era la squadra meno
forte nella Provincia di Varese. La mia prima esperienza nel Ceresium Bisustum è
andata male perchè perdevamo tutte le partite, perchè non conoscevo bene i miei
compagni, tranne due\tre che mi conoscevano, quindi facevamo fatica a capirci.
Quando ritornavo a casa, la prima cosa che mio chiedeva padre era:"Quanto avete
perso??". Io certe volte non gli dicevo la verità perchè mi vergognavo di dire
ogni
volta che avevamo perso. Il secondo anno è andato un po' meglio del primo:
ho segnato cinque gol !!!
Quando sono ritornato in Costa d'Avorio nel 2008, tutti i miei compagni mi
chiedevano come stavo giocando nella mia squadra e io gli rispondevo che stavo
andando bene, invece, andavo malissimo. Ogni giorno, quando tornavo dal lavoro
"nei campi" con le mie nonne, ( dico nonne perchè mio nonno ha sposato
tre mogli
quindi io le chiamo tutte e tre nonne), andavo a giocare a calcio con i miei
amici, quando tiravo un calcio al pallone, era troppo forte e i miei amici
mi chiedevano:"Jean cos'hai??" e io rispondevo:"Niente" perchè sentivo ancora le
sconfitte del campionato con il Ceresium. Beh quest'anno è andato bene, diciamo
benissimo, perchè siamo primi in classifica e sono il capocannoniere del
settore allievi. Un giorno siamo andati a Sanfermo e lì ho visto il prof. Longo.
Nel primo tempo avevo segnato tre gol e nell'intervallo il prof mi ha fatto i
complimenti; lui pensava che io fossi un ragazzo egoista nei confronti
degl'altri ma, quando mi ha visto giocare a calcio ........ si è ricreduto! A
proposito : la mia squadra del cuore è la Juve .
Spero che la mia storia vi sia piaciuta!!!
Jean
K. 3^D