Una foglia racconta…
Ciao,
sono una foglia sul “letto di morte” e ti voglio raccontare la mia storia, dall’ inizio fino alla fine.
Appena nata ero una fogliolina minuscola, tutta verde perché ero piena di clorofilla.
Una volta cresciuta, ho iniziato a rendermi utile alla mia pianta; infatti noi foglie, piene di clorofilla, siamo indispensabili per produrre il nutrimento della pianta con la fotosintesi clorofilliana.
Tramite questo processo, grazie alla preziosa luce solare, trasformiamo l’ acqua e i sali minerali raccolti dalle radici nel nutrimento per la nostra pianta, cioè il glucosio, che è un tipo di zucchero che noi “bruciamo” per eseguire le nostre funzioni.
Oltre alla luce solare necessitiamo di anidride carbonica, un gas contenuto nell’ aria, che assorbiamo tramite gli stomi, piccole aperture presenti su noi foglie, che dopo la fotosintesi rilasciano nell’ aria l’ ossigeno.
Le piante sono famose perché, a differenza degli altri organismi, possono prodursi il nutrimento da sole tramite la fotosintesi e per questa loro proprietà vengono dette organismi autotrofi.
Arrivato il freddo inverno, però, la pianta non poteva più “mantenerci” , e ci ha lasciate cadere, ma non prima di averci tolto tutta la clorofilla che avevamo dentro di noi.
Adesso siamo tutte qui per terra, a formare un grande tappeto ma tanto sappiamo che, una volta giunta la primavera, altre giovani e piccole foglie ci sostituiranno.
Ora voglio riposare in pace…CIAO!
Di Riccardo Cattozzo