Halloween                    

                                                                                                                 

a cura di
Sara, Melanie, Gloria P.

                                                                                                                      

                                                                                                        

LA STORIA:

Halloween è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana ora tipicamente americana e canadese. Tuttavia le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta infatti risalire al 4000 a.C. quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre la terra si prepara all'inverno ed era necessario - allora come adesso - ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Si celebra il 31 ottobre.

LA LEGGENDA:
 

Si narra che un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub.  Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste, ma Jack fu abbastanza veloce da intascarsela. Jack possedeva una croce d’argento che impedì al Diavolo di tornare alla sua forma originaria e riuscì a strappare un nuovo patto col Diavolo: lo avrebbe lasciato andare purché, per almeno 10 anni, non fosse tornato a reclamare la sua anima. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome Jack O’ Lantern, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde. Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro Paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween, in tutto il mondo.

LE USANZE:

In questa notte misteriosa non possono mancare giochi e magie per solleticare gli spiriti e propiziarsi gioia, fortuna e amore per il futuro... In Irlanda il dolce tipico di Halloween si chiama “barm brack cake” ed è una sorta di pane alla frutta. Nella preparazione di ogni dolce vengono inseriti un anello, uno straccetto e una moneta e,a seconda di quello che si trova, si saprà cosa riserva il futuro. Chi trova lo straccetto dovrà prestare particolare attenzione alla propria situazione finanziaria; chi trova la moneta avrà davanti un anno prospero, mentre l’anello è una promessa di amore e felicità. Ogni membro della famiglia mette una foglia di edera dentro una ciotola piena di acqua e la lascia immersa tutta la notte, senza toccarla. Se la mattina la foglia è ancora intatta e senza macchioline, si prospetta un anno felice, pieno di sorprese, fino alla prossima notte di Halloween. Le ragazze da marito vengono messe alla prova facendo loro sbucciare una mela senza mai fermarsi, in un’unica striscia: portata a termine l’operazione, dovranno lasciar cadere la buccia a terra e la forma che assumerà la buccia rivelerà la lettera iniziale del nome del futuro sposo. Un altro gioco divertente di tradizione anglosassone è lo “Snap apple” (addentare una mela). Una mela viene tenuta appesa con una corda e gli ospiti, soprattutto bambini, vengono bendati e devono cercare di mordere la mela alla cieca, senza l’aiuto delle mani. Il primo che riesce a farlo, vince. Lo stesso gioco può essere fatto mettendo le mele in una grande ciotola piena di acqua, lo scopo sarà ugualmente quello di prendere la mela senza rovesciare tutta l’acqua! Il tempo e la distanza affievoliscono le tradizioni, ma le mele possono comunque fare da protagoniste della nostra festa, soprattutto se caramellate, per allietare gli ospiti con la loro dolcezza, scherzi a parte!

buona festa a tutti !!!!