campionati internazionali di giochi matematici
15 marzo 2008

La parola ai protagonisti…

Fiammetta FrancescaGretaEleonoraAndreaDanieleSimone

 

 

 

...  Fiammetta                                                               La parola ai protagonisti…

È stata davvero una bella esperienza quella del 15 marzo 2008, una di quelle che probabilmente non dimenticherò facilmente.

Mi è rimasto tutto impresso nella mente: quando sono entrata all’ Università, lo svolgimento della gara, l’ attesa dei risultati fino ad arrivare alla premiazione.

Quando sono entrata nell’ aula 1 insieme a Giulia iniziavo a pensare che quello doveva essere un giorno importante per me, in seguito mi sono seduta al posto numero 142, dove sul rispettivo banco c’ era il righello dei giochi più un foglio giallini sbiadito col mio nome. Poi ci sono stati consegnati i fogli della gara, iniziata pochi minuti dopo. Quando l’ ebbi finita sono uscita dall’ aula. L’attesa fu estenuante, non facevo altro che pensare alla premiazione. Forse è stato proprio questo il ricordo più bello. Impossibile dimenticare la felicità che abbiamo provato quando sono stati premiati due ragazzi di seconda frequentanti la nostra scuola, mentre noi ragazze di terza eravamo alla sinistra del palco a fare il tifo per loro. Poi per me è stato determinante fatto di essermi classificata al nono posto su 150 concorrenti, così da poter partecipare il 17 maggio alle finali italiane che si svolgeranno a Milano. Non me l’ aspettavo proprio, per questo quando alla premiazione ho sentito il rettore dell’ Università dell’ Insubria dire: <<Nono, anzi nona classificata: Fiammetta Trabucchi>> ero doppiamente emozionata e soprattutto perplessa. Per non parlare degli istanti in cui sono andata vicino al palco per ricevere il premio da Nando Geronimi, riuscivo a malapena a parlare!!!!!!!! Dopo una stretta di mano e dopo aver ricevuto in premio un libro che si intitola "Giochi matematici del medioevo", scritto da Geronimi, sono tornata dalle mie amiche Francesca, Giulia, Eleonora e Greta e dalla prof., che mi hanno accolta calorosamente.
Dopo complimenti a tutto spiano, al termine delle premiazioni di tutte le categorie sono tornata a casa, felice di ciò che avevo passato in quell’indimenticabile pomeriggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...  Francesca                                                        La parola ai protagonisti…

Sabato 15 marzo, noi, il gruppo di ragazzi che frequenta il corso "matematica è bello", insieme ad alcuni compagni di Cuasso, siamo andati a Varese nella facoltà di Economia dell’ Università Insubria per disputare la gara di giochi matematici.

Arrivati, siamo subito rimasti colpiti dal gran numero di ragazzi e ragazze e persone di tutte le età che c’era. Dopo qualche momento di attesa ci hanno fatto entrare e, dopo i vari "in bocca al lupo!!" reciproci ognuno si è diretto verso l’ aula nella quale era stato collocato.

Appena entrata nell’ enorme aula ho cercato il mio posto. In poco tempo tutti i banchi si riempirono. Nella stanza regnava un profondo silenzio e nell’ aria si percepiva l’ agitazione, a dire la verità tutto ciò mi suscitava un leggero senso di solitudine e di paura, ma dopo il rapido appello, le raccomandazioni dei professori che sorvegliavano l’ aula e la consegna dei quesiti tutto passò. Ora era davvero cominciata la gara, dovevo concentrarmi su quello che dovevo fare senza lasciarmi impressionare da ciò che mi circondava.

A scuola ci eravamo preparati a lungo, svolgendo degli esercizi, alcuni molto simili a quelli che avevo di fronte, e questo mi tranquillizzava.

Dopo circa quaranta minuti, alcuni ragazzi incominciavano già a consegnare.

Ogni tanto "riemergevo da quell’ immersione nella matematica" e mi guardavo intorno: alcuni più tranquilli, altri molto agitati, sembravano presi da attacchi di schizofrenia!!!!!!!!!

Una volta completati, bene o male, tutti i problemi, ho consegnato e appena uscita ho subito rincontrato le altre mie compagne. Abbiamo confrontato i vari risultati, e ci siamo raccontate l’esperienza vissuta.

Dopo una breve pausa si sono tenute le premiazioni, e con grande stupore e felicità alcuni mostri compagni sono stati premiati!!!!!

Devo dire che, nonostante gli sforzi e la fatica mi sono divertita molto!

E’ stata una bella esperienza e occasione per mettermi in gioco e confrontarmi con altri ragazzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...  Daniele                                                  La parola ai protagonisti…

  IO, DANIELE BETTI, SONO STATO CONTENTO DI AVERE PARTECIPATO AI GIOCHI MATEMATICI E DI SFIDARE RAGAZZI COME ME DI TUTTA ITALIA, MA SOPRATTUTTO SONO STATO FELICISSIMO (COME I MIEI GENITORI) DI ARRIVARE QUARTO SU TRECENTO PERSONE E DI PASSARE QUESTE SEMIFINALI.

  QUANDO SONO USCITO DALL’ AULA IN CUI MI TROVAVO MI SONO CONFRONTATO CON I MIEI COMPAGNI E DALLE SOLUZIONI SEMBRAVA CHE AVEVO FATTO TUTTO GIUSTO.
QUANDO SIAMO ENTRATI NELL’AULA PER LE PREMIAZIONI ERO MOLTO TESO PERCHÉ I MIEI AMICI DICEVANO CHE SAREI PASSATO. E COSI' E' STATO...

QUANDO MI HANNO CHIAMATO ERO MOLTO EMOZIONATO E ANCHE QUANDO HO DATO LA MANO AL SIGNOR GERONIMI.
 

SONO CONTENTO PERCHÉ CON ME SONO PASSATI ANCHE DUE MIEI COMPAGNI DI SCUOLA E CON LORO ANDRO' A DISPUTARE LA FINALE A MILANO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

... Eleonora                                                                           La parola ai protagonisti…

 

Sabato 15 marzo, noi alunni del potenziamento di matematica, ci siamo recati all’Università dell’ Insubria di Varese per partecipare alle semifinali italiane di giochi matematici, organizzati dall’ Università Bocconi. Eravamo moltissimi, circa 600, e nell’atmosfera si sentiva il "profumo" di competizione. Ricordo che appena sono entrata nella mia aula, intorno alle 14.30, mi ha colpito molto che sul proprio banco c’era il nostro nome con un righello, per ricordare l’evento. Dopo averci spiegato le regole di gara, ci hanno consegnato i quesiti, otto per ogni categoria (la mia era la C2) , e via…

…la gara è iniziata e l’agitazione salita alle stelle. Erano abbastanza semplici i primi esercizi, ma verso gli ultimi sono andata un po’ in confusione, soprattutto in uno dove bisognava risolvere un problema con un parallelepipedo.

Ci ho impiegato circa un’ora e venti a finire. Certo vincere e passare a Milano per le finali Italiane, mi sarebbe piaciuto molto, ma non è andata così. In ogni caso sono stata ugualmente felice di aver partecipato dando tutto il mio impegno e posso essere orgogliosa dei risultati ottenuti dai partecipanti della mia scuola: ben tre ragazzi sono passati a Milano, classificandosi molto bene.

Mi è piaciuto anche il discorso tenuto dal professore che ha premiato i vincitori cercando di farci capire il significato di quel pomeriggio e della matematica in generale.

Anche se non ho ottenuto i risultati sperati, sono stata ugualmente felice di aver partecipato divertendomi, è stata un’esperienza bellissima, che non dimenticherò facilmente e spero di ripetere anche l’anno prossimo, sono fiera di me stessa per come mi sono impegnata, la prossima volta cercherò di portare a casa un premio però (speriamo)!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...Simone                                                                                                                                                                                        La parola ai protagonisti…

 La partecipazione a questa grande gara della matematica è stata per me molto emozionante per il fatto di confrontarmi con moltissimi partecipanti pronti a vincere e soprattutto perché dopo la snervante attesa dei risultati ho saputo che dopo la semifinale sarei dovuto passare alla finale d’ Italia.

In quel momento, quando dissero il mio nome, mi alzai felicissimo, anche se ero sorpreso di aver vinto, ed andai a prendere il premio, un libro di giochi "Penna, numeri e fantasia"  e a stringere la mano al signor Geronimi: ero arrivato  20 su circa 300 concorrenti !!!

Dopo aver pensato che sarei andato alla finale di Milano con altri due compagni, festeggiai il risultato con una lauta cena!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...Greta                                                                        La parola ai protagonisti…

Sabato 15 marzo all’università "Insubria" di Varese si sono tenute le tanto aspettate semifinali di giochi matematici. Ogni partecipante sapeva in quale aula si sarebbe disputata la propria gara e tra tensione e ansia alle 14.30 del pomeriggio è suonata la campanella che ha dato inizio alla sfida.

Ero agitatissima e l’ansia è cresciuta soprattutto quando mi sono trovata immersa in un’aula dove non conoscevo nessuno a parte una mia amica. Nonostante questo però l’atmosfera era piuttosto accogliente e dopo i primi momenti di smarrimento mi sono trovata a mio agio…sentivo che potevo dare il massimo quel giorno e la mia aspirazione non era quella di vincere ma di partecipare sapendo di essermi impegnata fino in fondo per quello che potevo dare.
Certo all’inizio la tensione mi portava a essere pessimista e a vedere come un fatto impossibile quello di vincere (e così è stato) però sono felice comunque perché delle mie amiche hanno vinto disputando una meravigliosa gara e poi perché so di essermi impegnata a fondo non per portare a casa un premio, ma solo lo stupendo ricordo di quel giorno.

Dopo le gare e una breve pausa ci sono state le premiazioni nell’aula "magna" dove il dirigente ci ha accolti con una breve introduzione. La tensione era alle stelle e aumentava sempre di più fino a quando il dirigete ha annunciato i vincitori…una mia compagna di classe si è aggiudicata il nono posto nella categoria C2, mentre due compagni di seconda media hanno raggiunto il ventesimo e quarto posto nella categoria C1. Eravamo tutti entusiasti, e anche se non si era avverato quello che in parte speravo, questa è stata un’esperienza che mi ha in segnato molto, soprattutto a credere in me stessa e nelle mie capacità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...Andrea                                     La parola ai protagonisti…

La gara è stata un’esperienza molto emozionante, e sebbene io non abbia raggiunto una posizione sufficiente per passare alla finale nazionale che si svolgerà a Milano tra qualche mese, sono ad ogni modo felicissimo per i miei tre compagni che potranno avere l’opportunità di confrontarsi con i migliori matematici di tutta Italia.

Dopo la consegna delle risposte degli otto quesiti, ero convinto che le mie soluzioni fossero corrette e quindi ho pensato di essermi qualificato tra i primi trenta concorrenti. In seguito, però, confrontandomi con gli altri ragazzi che hanno svolto i miei stessi problemi, mi sono accorto che alcune soluzioni non combaciavano…
Ora, spero che i prossimi giochi matematici possano andare meglio!