LA PAROLA AL VINCITORE

a cura di Luca

Quando ho realizzato questa maglietta non ero sicuro di vincere perché c'erano delle magliette più belle della mia. Il giorno della sfilata non ho potuto partecipare alla manifestazione a causa di un impegno.
Il giorno dopo ero ansioso di sapere chi aveva vinto e soprattutto quale era il premio; ho acceso il cellulare e mi sono arrivati dei messaggi con scritto che avevo vinto. Non mi sembrava vero, ma poi una volta arrivato a scuola i miei amici mi hanno confermato che era la verità.
Entrati in classe subito l'insegnante si è congratulata con me e la professoressa Pennino mi ha consegnato il premio vinto.
Tutti i miei compagni erano curiosi di sapere cosa fosse il premio così io l'ho aperto. La scatola conteneva un MP4 cioè un lettore musicale. Arrivato a casa ho mostrato il premio ai miei genitori.
Sono molto felice di aver vinto e di aver ricevuto questo premio

 

Ho realizzato questo disegno perché seguendo i telegiornali si sente spesso parlare di fenomeni di violenza sulle persone ed io penso che non si può continuare così.

Tecnicamente, per realizzare questa maglietta ho usato come modello una forbice vera; ho  ripassato i contorni e poi l'ho colorata. Ho colorato di rosso la scritta per attirare l'attenzione su questo concetto così importante.

 

 

 

 

 

 

 

CRONACA DELLA SFILATA DELLE MAGLIETTE

a cura di Viviana

Venerdì 29 gennaio: insieme alle mie compagne di classe mi sono recata nella sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese per partecipare alla premiazione del concorso delle magliette artigianali al quale la mia scuola ha aderito. Il concorso consisteva nel fare un disegno a piacere su una maglietta bianca.
Quando ci avevano detto che alla premiazione avremmo dovuto sfilar,  in classe nostra ci sono state diverse reazioni: molta gente tra cui me era entusiasta dell'idea mentre gli altri erano intimiditi e contrari.
Arrivata alla camera commercio con due mie amiche  ci siamo accorti che i partecipanti erano molto numerose le magliette erano 141!
Subito siamo andate nella sala dedicata al trucco dove le ragazze del CFP di Varese ci hanno truccato. Dopo venti minuti siamo uscite e siamo entrate nella stanza dove i ragazzi del CFP per parrucchieri ci hanno acconciato i capelli come volevamo! A me hanno fatto un particolare chignon.
Queste due sale sono state principalmente usate da ragazze, mentre i ragazzi hanno aspettato in mezzo al corridoio.
Quando siamo uscite abbiamo aspettato insieme agli altri poi abbiamo provato diversi percorsi per sfilare, percorsi che continuavano a cambiare. All'ordine degli insegnanti dell'ITIS siamo entrati in sala a prendere la nostra maglietta e l'abbiamo indossata.
Anche se eravamo in maniche corte non avevamo freddo forse perché la tensione ci scaldava...
Quando tutti eravamo in ordine secondo il numero della propria maglietta, ci hanno spiegato che avremmo sfilato in coppia e, nell'attesa,  ci intimarono più volte di fare silenzio perché dicevano che all'interno della sala si sentivano tutte le chiacchiere.
Quando hanno chiamato il numero il numero 126 il cuore mi è saltato in gola perché sapevo che la prossima sarei stata io, insieme alla mia amica. 127 e  128 toccava a me!
Ho iniziato a camminare e a mettermi in posa come mi avevano spiegato e pian piano ho iniziato a rilassarmi. Quando ho finito sono uscita con gli altri per poi rientrare ad assistere alla premiazione: al secondo posto si è piazzato un mio compagno!
Anche se non ho vinto mi sono divertita molto a partecipare e sono molto contenta di averlo fatto!