LA PAROLA AL VINCITORE
a cura di Luca
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Quando ho realizzato questa maglietta non ero sicuro di vincere
perché c'erano delle magliette più belle della mia. Il giorno della sfilata non ho potuto partecipare alla manifestazione a causa di
un impegno. Il giorno dopo ero ansioso di sapere chi aveva vinto e soprattutto quale era il premio; ho acceso il cellulare e mi sono arrivati dei messaggi con scritto che avevo vinto. Non mi sembrava vero, ma poi una volta arrivato a scuola i miei amici mi hanno confermato che era la verità. Entrati in classe subito l'insegnante si è congratulata con me e la professoressa Pennino mi ha consegnato il premio vinto. Tutti i miei compagni erano curiosi di sapere cosa fosse il premio così io l'ho aperto. La scatola conteneva un MP4 cioè un lettore musicale. Arrivato a casa ho mostrato il premio ai miei genitori. Sono molto felice di aver vinto e di aver ricevuto questo premio |
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Ho realizzato questo disegno perché seguendo i telegiornali si sente spesso parlare di fenomeni di violenza sulle persone ed io penso che non si può continuare così. Tecnicamente, per realizzare questa maglietta ho usato come modello una forbice vera; ho ripassato i contorni e poi l'ho colorata. Ho colorato di rosso la scritta per attirare l'attenzione su questo concetto così importante.
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CRONACA DELLA SFILATA DELLE MAGLIETTE a cura di Viviana Venerdì 29 gennaio: insieme alle mie compagne di classe mi sono
recata nella sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese per partecipare
alla premiazione del concorso delle magliette artigianali al quale la mia scuola
ha aderito. Il concorso consisteva nel fare un disegno a piacere su una
maglietta bianca. |