
A cura di Federica e Elisa
I Terremoti detti anche sismi o scosse telluriche, sono
vibrazioni o oscillazioni improvvise, rapide e più o meno potenti, della crosta
terrestre, provocate dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel
sottosuolo.
Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che agiscono
costantemente all'interno della crosta terrestre provocando la liberazione di
energia in un punto interno della Terra detto ipocentro; a partire dalla
frattura creatasi una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche", si
propagano in tutte le direzioni, anche all'interno della Terra stessa, dando
vita al fenomeno osservato in superficie.
La materia che studia questi fenomeni è la Sismologia.
La fonte del terremoto è generalmente distribuita in una zona interna della
crosta terrestre, nel caso dei terremoti più devastanti questa può avere
un'estensione dell'ordine di un migliaio di chilometri, ma è normalmente
possibile identificare un punto preciso dal quale le onde sismiche hanno avuto
origine, ovvero l'Ipocentro. La proiezione verticale dell'ipocentro sulla
superficie terrestre viene invece detta Epicentro, ed è il punto in cui di
solito si verificano i danni maggiori. Le onde elastiche che si propagano
durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in
un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno.
Un terremoto può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare
boati, rombi, tuoni, sequenze di spari, eccetera: questi suoni sono dovuti al
passaggio delle onde sismiche all'atmosfera e sono più intensi in vicinanza
dell'epicentro.
La superficie terrestre è in lento, ma costante movimento e i terremoti si
verificano quando la tensione risultante accumulata da stress meccanici eccede
la capacità o resistenza del materiale roccioso di sopportarla, cioè supera il
cosiddetto carico di rottura. Questa condizione occorre molto spesso ai confini
delle placche tettoniche nelle quali la litosfera terrestre può essere
suddivisa. Gli eventi sismici che si verificano ai confini tra placche sono
detti terremoti interplacca, quelli meno frequenti che avvengono all'interno
delle placche della litosfera sono invece detti terremoti intraplacca.
I terremoti sono gli eventi naturali di gran lunga più potenti sulla terra; i
sismi possono rilasciare in pochi secondi un'energia superiore a migliaia di
bombe atomiche, solitamente misurata in termini di momento sismico. A tal
riguardo basti pensare che un terremoto riesce a spostare in pochi secondi
volumi di roccia di centinaia di chilometri cubi.
In conseguenza di ciò, i terremoti possono causare gravi distruzioni e
alte perdite di vite umane attraverso una serie di agenti distruttivi, il
principale dei quali è il movimento violento del terreno con conseguente
sollecitazione delle strutture edilizie in posa, ovvero gli edifici e altre
strutture, accompagnato eventualmente anche da altri effetti secondari quali
inondazioni, ad esempio la rottura delle dighe, cedimenti del terreno, incendi o
fuoriuscite di materiali pericolosi; se il sisma avviene sotto la superficie
oceanica o marina o nei pressi della linea costiera può generare maremoti o
tsunami. In ogni terremoto uno o più di questi agenti possono dunque concorrere
a causare ulteriori gravi danni e vittime.
Negli ultimi anni si sono verificati alcuni terremoti nel mondo: