TERREMOTI

Di Giorgia e Alessandra

COSA SONO I TERREMOTI?

I terremoti sono vibrazioni della crosta terrestre, provocate da un'improvvisa liberazione di energia in un punto profondo della crosta terrestre; da questo punto si propagano in tutte le direzioni una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche".

La superficie terrestre è in lento ma costante movimento e i terremoti si verificano quando la tensione risultante eccede la capacità del materiale di sopportarla. Questa condizione occorre molto spesso sui confini delle placche tettoniche nelle quali la litosfera terrestre può essere suddivisa. Gli eventi sismici che si verificano nei confini tra placche sono detti terremoti interplacca, quelli meno frequenti che avvengono all'interno delle placche della litosfera sono detti terremoti intraplacca.

I terremoti si verificano ogni giorno sulla Terra, ma la maggior parte causa poco o nessun danno. La durata media di una scossa è molto al di sotto dei 30 secondi ; per i terremoti più forti, però, può arrivare fino a qualche minuto. Le onde elastiche che si propagano durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno (scossa ondulatoria o sussultoria). Un terremoto può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare boati, rombi, tuoni, sequenze di spari, questi suoni sono dovuti al passaggio delle onde sismiche all'atmosfera e sono più intensi in vicinanza dell'epicentro.

QUANTE E QUALI SONO I TIPI DI CAUSE DEI TERREMOTI?

lo scontro tra due placche, che si inarcano, si accavallano e si ripiegano, generando catene montuose a pieghe come l' HIMALAYA, attività vulcaniche e terremoti. Così probabilmente si sono formate le Alpi.

L' allontanamento di due placche provoca un espansione dei fondali marini e la creazione di una frattura dalla quale fuoriesce il magma e forma una catena montuosa sottomarina: come la dorsale medio oceanica.

Il caso di scorrimento si ha quando due placche scivolano l' una rispetto all' altra senza formazione o senza distruzione della crosta terrestre: è il caso della faglia di San Andreas in California.

Nel movimento reciproco di due placche combacianti si possono verificare tre casi:

  1. SCORRIMENTO

  2. ALLONTANAMENTO

  3. SCONTRO

LA TEORIA DELLA TETTONICA A ZOLLE

La tettonica delle placche o tettonica a zolle è il modello sulla dinamica della Terra, su cui concordano la maggior parte degli scienziati che si occupano di scienze della Terra.
Questa teoria è in grado di spiegare, in maniera integrata e con conclusioni interdisciplinari, i fenomeni che interessano la crosta terrestre quali: attività sismica, orogenesi, la disposizione areale dei vulcani, le variazioni di chimismo delle rocce magmatiche, la formazione di strutture come le fosse oceaniche e gli archi insulari e la distribuzione geografica delle faune e flore fossili durante le ere geologiche.
Questo modello ha parzialmente inglobato la precedente teoria della deriva dei continenti, enunciata inizialmente da A. Wegener, e sviluppatasi, con accesi dibattiti e scontri nella comunità scientifica, durante la prima metà del XX secolo e gradualmente universalmente accettata a seguito della scoperta, durante gli anni sessanta, dell'espansione dei fondali oceanici.

COME SI MISURA L' INTENSITA' DEI TERREMOTI?

La scala adottata dai sismologi per misurare l'intensità di un terremoto è la RICHTER.
Contrariamente alla vecchia scala MERCALLI, basata sulla constatazione degli effetti provocati dal terremoto, la scala RICHTER è l' unica che abbia valore scientifico perchè basata sul valore dell' energia liberata dal sisma, espressa nella magnitudo.  Ideata nel 1935 dal sismologo Richter, l' omonima scala non prevede un valore massimo. Tuttavia si ritiene estremamente raro che un terremoto superi il valore di 9.

I DANNI DEI TERREMOTI:

I terremoti possono causare gravi distruzioni e alte perdite di vite umane, attraverso una serie di agenti distruttivi, il principale dei quali è il movimento violento del terreno, accompagnato da altri effetti quali inondazioni (ad esempio, maremoto o rottura di infrastrutture ex.dighe), cedimenti del terreno (frane, smottamenti), incendi o fuoriuscite di materiali pericolosi. In un particolare terremoto, ciascuno di questi agenti può essere predominante e, storicamente, ha causato gravi danni o numerose vittime.

I terremoti sono gli eventi naturali di gran lunga più potenti sulla terra. I grandi terremoti possono rilasciare un'energia superiore a migliaia di bombe atomiche in pochi secondi, solitamente misurata in termini di momento sismico. A tal riguardo basti pensare che un terremoto riesce a spostare in pochi secondi volumi di roccia di centinaia di chilometri cubi. Qui c'è un semplice programma che permette di calcolare l'energia rilasciata da un terremoto in funzione della sua magnitudo.

Il singolo terremoto che ha fatto registrare più vittime negli ultimi mille anni è il terremoto dello Shaanxi (Cina) del 1556, di magnitudine 8.3, a causa del quale morirono 830.000 persone. Quello a più alto magnitudo, invece, è il Terremoto di Valdivia (Cile) del 1960, che toccò magnitudo 9.5 .   

 

 

LE ZONE SISMICHE IN ITALIA

            

Le zone più a rischio in Italia sono:

 

COME EVITARE I DANNI DEL TERREMOTO



 

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