A cura di
Federica e Marta

Mercoledì 5 maggio 2010 è venuta a farci visita Suor Daniela Molinari che ci
ha parlato dell'Etiopia, in Africa.
Appena siamo entrati nell'aula siamo stati accolti da una musica etnica dell'Etiopia e
subito dopo abbiamo visto la suora che indossava un vestito strano.
Ha voluto presentarsi in questo modo per insegnarci a non classificare subito le cose diverse come "brutte" o "strane", ma
a guardarle meglio per scoprire che in fondo sono tutte belle.
Poi, insieme, abbiamo guardato delle diapositive.
L'Etiopia si trova nell'Africa centro-orientale, è abitata da persone dalla
pelle nere ed è divisa in 2 zone:
Una zona è ricca d'acqua e vi sono anche delle città, case e palazzi;
L'altra è povera d'acqua e vi sono solo dei villaggi, con case di paglia e fango.
Una grande differenza è costituita dalle scuole:
Nelle scuole povere ci sono classi con centinai di alunni ed una sola maestra e le punizioni sono molto severe (rimanere in ginocchio sui sassi, bacchettate sulle mani, ecc...);
Nelle scuole ricche ci sono meno alunni e punizioni meno severe (rimanere seduto e in silenzio fino alla fine delle ore scolastiche giornaliere, ecc...).
Dopo abbiamo fatto il
confronto con quello che facciamo noi e nostri primi 20 minuti della giornata e
quello che fanno loro nel corso di tutto il giorno: noi ci svegliamo e, per fare
colazione apriamo la credenza, facciamo bollire il latte con estrema facilità
mentre loro appena svegliati devono aspettare che fuori esca il sole, escono con
taniche ad attingere l'acqua al fiume che nella maggior parte dei casi e lontano
chilometri dall'abitazione, poi tornano a casa e mungono le mucche, poi cercano
la legna per accendere il fuoco, che serve a scaldare il latte e fanno
colazione.
In Africa un problema molto grave è la mancanza d'acqua, che si prende dai
fiumi; in quello stesso fiume, dove le persone bevono, gli animali si lavano e
bevono anche essi ed altre persone si lavano con shampoo e sapone; così molte
persone si ammalano e muoiono per aver bevuto dall'acqua inquinata.
Poi ci ha
lanciato un ultimo messaggio:
Ricordarsi , quando saremo più grandi, che il mondo è grande, bello e tutto da
scoprire.