

San Valentino
o Giorno di Valentino è una festa che si svolge il 14 Febbraio. E' il
tradizionale giorno in cui gli innamorati esprimono il loro amore l'uno per
l'altra, regalando biglietti di San Valentino o cioccolatini. Usanza più comune
è quella di regalare fiori. Il giorno ha cominciato ad essere conosciuto come la
Festa degli Innamori in seguito al tentativo della Chiesa cattolica di porre
termine ad un popolare rito pagano.

LA STORIA
Il vero "evento" per la gioventù di Roma era una
specie di lotteria dell'amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano
questa divinità venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.
Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno
avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso.
L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.
Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò questa festa pagana sostituendola con quella
di san Valentino vescovo, martirizzato dall'imperatore Claudio II in quanto
univa in matrimonio giovani coppie alle quali l'imperatore aveva negato il
consenso.
Prima della sua esecuzione, Valentino che si era innamorato della figlia del suo
carceriere, le scrisse una ultima lettera firmandola "dal tuo Valentino"
frase che è arrivata fino ai nostri giorni.
Nonostante siano passati tanti secoli, questa festa ha sempre mantenuto il
significato di celebrare il vero Amore.
MA CHI ERA
QUESTO CUPIDO?
Cupido ha sempre avuto un ruolo
importante nel campo dell'amore e degli innamorati. E' raffigurato come un
bambino dispettoso e alato, le cui frecce causano a chi ne è colpito un profondo
ed immediato innamoramento. Nell'antica Grecia era conosciuto con il nome di
Eros, giovane figlio di Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore.
Una leggenda narra la storia di Cupido e di Psiche. Psiche era una ragazza
mortale molto amica di Cupido ma Afrodite, gelosa della bellezza di lei,
ordinò a suo figlio di punire la superba mortale. Cupido, invece, si
innamorò profondamente di lei, la sposò, ma, alla condizione che ella non
avrebbe guardato mai il suo sposo. Psiche viveva felicemente, fino al giorno
in cui le sue sorelle la convinsero a guardare Cupido, il quale la punì
andandosene.
Disperata, si mise a cercare il suo amore, e nel suo cammino si imbatté in
un tempio di Afrodite. La dea era ancora intenzionata a tormentare la ragazza
quindi la sottopose a una serie di prove sempre più impegnative e
pericolose. Come ultima la dea dette a Psiche una piccola scatola che doveva
portare nel regno dei morti. Venere le disse di prendere un po' della
bellezza di Proserpina, la moglie di Plutone, e di metterla nella scatola. Le consigliò
anche di fare molta attenzione e di evitare assolutamente di
aprire la scatola. Ma Psiche non resistette alla tentazione e l' aprì, e
invece di trovare una parte della bellezza di Proserpina trovò un sonno
mortale. Cupido trovandola senza vita, si riprese il sonno dal suo corpo
mortale e lo ripose nella scatola.
Cupido e Venere perdonarono Psiche, e per premiarla per l'amore dimostrato
la elevarono a dea.
POESIE D' AMORE
Ho pensato di dirti TI
AMO, non l'ho fatto perché avevo paura che tu scappassi.
Ho pensato
di dirti "mi manchi", l'ho fatto ma tu non mi hai ascoltato.
Ho pensato di dirti
"sei il mio sogno", l'ho fatto e tu mi hai sorriso perché da quel momento io ero
il tuo sogno realizzato.

Tante volte ho cercato di dirtelo
Invece tu non capisci
Ancora
ci sto provando![]()
Ma è difficile
Ora l'ho fatto
5
dita formano una mano
, 5
lettere formano TI AMO...



A cura di
Valentina De Grazia