Progetto Intercultura
a cura di Ricardo 1B e Dario 2A
Presentazione del progetto
Nell'ambito del Progetto Intercultura le classi prime
e seconde della scuola secondaria di Bisuschio, hanno incontrato, durante
l'anno, alcuni mediatori culturali provenienti da paesi stranieri diversi. Il
progetto ci è stato presentato dalla "Sig. Paola" che ha introdotto il tema
dell'immigrazione ed emigrazione in Italia; la nostra nazione è ormai
multiculturale, cioè ricca di diverse popolazioni. Molte volte noi abbiamo dei
pregiudizi nei confronti degli emigrati e ci chiediamo perché non restano nel loro paese.
Ogni popolazione ha una sua storia, una cultura e delle tradizioni e noi siamo
stati invitati e raffigurare, con un disegno le differenze esistenti
nell'aspetto fisico, negli abiti, negli alimenti, nella bandiera... dei diversi
popoli.
Negli incontri successivi abbiamo conosciuto Cleopatra, una signora di origine albanese, Aysha, una ragazza marocchina, Karina una signora proveniente dal Cile. Eccovi la sintesi dei nostri incontri.
L'Albania
La signora Cleopatra ci ha raccontato la leggenda della bandiera albanese. Tanto tempo fa scoppiò un incendio in un bosco e un colibrì cercava di spegnerlo portando le poche gocce di acqua che il suo becco conteneva. Incontrò un orso che gli chiese: "Come puoi credere di spegnere l'incendio con le poche gocce che porti nel becco?" E il colibrì saggiamente rispose: "Se ogni animale di questo bosco avesse gettato anche una sola goccia d'acqua l'incendio si sarebbe spento!"

Il Marocco

Nell'incontro successivo è venuta Aysha una ragazza marocchina, che ci ha
parlato della sua cultura, della cucina, delle feste tradizionali, della sua
lingua. Ci ha anche raccontato in parte la sua vita privata e i lavori che
faceva in Marocco prima di venire in Italia. Lei lavorava come assistente di
volo e ha incontrato molti italiani: poi si è innamorata di uno e se lo è sposato.
Ci
ha detto che è immigrata in Italia non per lavoro ma per seguire suo marito.
Penso che questo progetto ci abbia insegnato molte cose che non sapevamo;
inoltre abbiamo avuto modo
di valutare le persone non con dei pregiudizi, ma osservandole con attenzione nella
loro gentilezza e nel loro dolce carattere.

Il Cile
Da un po' di tempo nella mia classe si sta parlando del Cile con la signora Karina; negli incontri che abbiamo avuto con lei siamo venuti a conoscenza di molte notizie sul Cile e sui suoi abitanti: cosa mangiano, come vivono, che lingua parlano, che giochi e che sport praticano, come sono le loro scuole ecc.
Nel primo incontro la mediatrice culturale ci ha parlato del Maté una bevanda buona, gustosissima e molto corroborante, che si beve da uno speciale recipiente rotondo con una cannuccia di legno o di argento. E' prodotta da un infuso di erba mate che, secondo un'antica leggenda, è stata regalata dalla Luna, scesa sulla terra in forma di donna, a un vecchio saggio che aveva salvato lei e una giovanetta dall'assalto di un coccodrillo.

Nel secondo incontro siamo andati in palestra dove abbiamo giocato al Manchad, che in lingua cilena vuol dire "colpito"; assomiglia alla nostra "palla prigioniera". All' inizio ci siamo divisi in due squadre di tredici compagni ciascuna, poi abbiamo sorteggiato il campo e il gioco è iniziato. Lo scopo era di prendere gli avversari, colpendoli con la palla lanciata da un giocatore della squadra avversaria. Il gioco si concludeva quando in una squadra non c'erano più giocatori in campo. Io ho partecipato al gioco e in tutte e due le partite la mia squadra ha vinto !