
di Giorgia e Federica
Il Natale è la festività cristiana più importante. Con il natale i crisitani celebrano la nascita di Gesù. Si festeggia il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese Cristiane orientali, per lo slittamento del calendario giuliano).
Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa "natalizio, ossia relativo alla nascita".
Nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile) che commemorava la nascita dell'Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti la festa dedicata al nascita del Sole, anch'essa il 25 dicembre, introdotta da Aureliano nel 273 D.C.., soppiantata progressivamente durante il III secolo dalla ricorrenza cristiana. Da allora in poi il natale ha cominciato a commemorare il Natale Christi.
Il Natale è anche chiamato Natale di Gesù o Natività del Signore e preceduto dall'aggettivo santissimo (talvolta abbreviato in S.S.).
Secondo il calendario liturgico cristiano è una solennità di livello pari all' Epifania, Ascensione e Pentecoste ed inferiore alla Pasqua (la festività più importante in assoluto) e certamente la più popolarmente sentita, soprattutto a partire dagli ultimi due secoli.
La festività del Natale sembra derivare da una più antica festività celebrata nell'antica Roma.
Il 25 dicembre, nell'antica Roma, si festeggiava la festa del dio Mitra (Dio del Sole), divinità che godeva di molta importanza anche nei territori colonizzati.La festa del era la più importante e sentita da tutte le popolazioni che risiedevano nei confini dell'impero romano le quali, pur divise in molti culti religiosi, celebravano idealmente la nascita del sole in concomitanza con il solstizio d'inverno.
Dai Persiani ai Celti, dagli Egiziani ai Greci, ai Germani, molte popolazioni usavano celebrare la nascita del sole con riti collettivi e feste familiari, quasi sempre nei giorni prossimi al solistizio d'inverno. Tracce di similari usanze religiose sono state trovate anche nelle testimonianze archeologiche delle civiltà americane d'epoca precolombiana.
La festività era talmente diffusa ed "unificante" che l'imperatore Aureliano nell'anno 273 (MXXVI a.U.c.) la istuituì per tutto l'impero decretandone la denominazione ufficiale di "Natalis Solis Invicti" e fissandone la data nell'ottavo giorno prima di capodanno (ante diem octavum Kalendas Ianuarias), ovvero il 25 dicembre.
Nello stesso periodo erano presenti diverse festività celebrate in onore degli dei egizi e latini Osiride, Giove e Plutone, o da antichi condottieri deificati, come re Nimrod.
La festa del Solstizio invernale, che nella religione germanica veniva chiamata Yule, mentre gli antichi romani festeggiavano la nascita del sole indomito (natalis solis invicti), era celebrata il giorno successivo al solstizio d'inverno. Le feste romane dei Saturnali, che iniziavano il 17 dicembre e terminavano intorno al 23 dicembre erano dei riti carnascialeschi.