
di Alice Negrini
Stefano aprì il
e vide una sirena
incantevole che lo invitò ad entrare. Stefano accettò, fece subito le
valige senza dimenticarsi nulla, mise un orsacchiotto
sotto le coperte e chiuse i suoi genitori nella stanza da letto. "Sono
pronto" urlò Stefano e una polverina brillantinata lo avvolse e lo portò nel
libro, direttamente su una spiaggia. Stefano era già in costume da bagno, pronto
per tuffarsi nel mare color arcobaleno.
1,2,3....... Splash! Ad un tratto vide una meravigliosa
che
gli veniva incontro. Si salutarono come se si conoscessero da sempre; lui le
disse mi chiamo: " Stefano il magnifico"; io mi chiamo Dafne, rispose lei, hai
voglia di giocare a " nascondiqua" ? Ma certo rispose Stefano. Sì divertirono un
mondo e quando Stefano mancò il respiro salì in superficie, prese aria e riprese
a giocare con Dafne fino a quando esausti si lasciarono per andare a dormire. Il
mattino seguente Stefano fece colazione, si mise il costume si tuffò in mare
alla ricerca di Dafne. Lei arrivò e giocarono insieme per molti giorni fino a
quando una mattina Dafne non si presentò. Stefano la chiamò per ore quando ad un
certo punto udì in lontananza il pianto della sirenetta. Cercò di intuire da
dove proveniva, la trovò e le chiese perché stava piangendo, lei gli rispose: "
Vorrei avere due gambe come te per saltare e correre". Stefano la consolò e
mentre mangiavano uno spuntino elaborarono un' idea. Andarono dalla fata del
mare Anilde, lei gli avrebbe sicura mente aiutati. Si misero a cavallo di due
magnifici
e nuotarono nuotarono....no, no,
no. Anzi i delfini nuotarono,
loro erano lì belli comodi... cavalcarono cavalcarono e cavalcarono fino a che
non si trovarono davanti ad un " casellacqu"
gigante; lì vennero accolti da una
un po' matta che offrì loro una dolce bevanda chiamata acquirilde
intanto parlarono del problema. La fata Anilda dopo aver valutato la situazione
disse: " Va bene siete due bravi giovani quindi trasformerò Dafne in una
ragazza!" Ehm, ehm, ehm- la fata si schiarì la voce - ARCALAMI ACQUA, CQUONA,
ACQUINA, CQUETTA, ECCO QUI LA MAGIA PERFETTA! Modestamente sono io la più grande
maghetta? Detto questo Dafne diventa una ragazza splendida con un corpo esile e
due gambe ben modellate e affusolate! I due amici ringraziarono la fata e
tornarono a riva a nuoto. Ad un tratto un rapace li prese e li condusse in un
meraviglioso
che si era formato. Loro erano nel colore blu del mare, quindi trovarono un
portone, lo aprirono e si ritrovarono nello splendido colore verde. Li
conobbe un
che si era perso fra i colori ed era triste
perché voleva ritrovare uno dei suoi genitori, ma non conoscendo l' ambiente non
riusciva ad orientarsi; Stefano e Dafne decisero di portarlo con loro. Si
incamminarono quando ad un tratto trovarono come per magia una freccia che
indicava EST, seguirono le indicazioni sperandone nella buona sorte,
proseguirono finché trovarono un grande fiore color bianco perlato che gli
impediva di continuare. Davanti al fiore c' era un pulsante giallo, Stefano lo
premette e i petali si aprirono; all' interno c' era una statua che
gli propose 3 indovinelli nella quale: " Qual è quella cosa che è calda, e
fresca?- Loro risposero- Il pane!- Qual e quella cosa che prima si stira poi si
lava?- Ci pensarono un po' poi dissero- L' uomo!- qual e quella cosa che al
mattino cammina su quattro zampe, il pomeriggio su due e la sera su tre?-
si consultarono poi dissero- L' uomo". Dopo questa risposta la statua si
spaccò, trasformandosi nella mamma del folletto. Abbracciò il figlio e ringraziò
gli amici. Ci aiuterai ad uscire ad uscire?- le chiesero-Certo- rispose mamma
folletta,- l' uscita è dietro ad una roccia, chiamata Cherishi. Quindi
uscirono dal boschetto e trovarono la roccia; sopra c' era un ciondolo con un
cuoricino dove c'era inciso S.D. Stefano e Dafne dissero:"sono le nostre
iniziali!" Dobbiamo sfilarlo insieme e tenerlo, ci potrà servire. Entrarono così
nello splendido colore rosso, dove trovarono il re dei
. Egli voleva sposare Dafne, ma lei era già
innamorata di Stefano. Il re dei
era avido, cattivo,brutto e puzzava come un puzzola morta; passò la notte a
pensare come poteva costringere Dafne a sposarlo e gli venne un' idea:se la
sirenetta ( ormai ragazza)non avesse accettato di diventa sua sposa avrebbe
ucciso Stefano. L'indomani lo comunicò a Dafne che disperata stava per cedere al
ricatto quando si ricordò di mamma folletta, corse da lei e le chiese come
avrebbe potuto risolvere i suoi problemi. La folletta la consigliò e il mattino
seguente Dafne disse al dragone che l'avrebbe sposato a patto che avrebbe
potuto salutare per l'ultima volta Stefano. Il dragone acconsentì che
durante il rito la sirenetta si avvicinò a Stefano e gli disse:"
stringi insieme a me il ciondolo e baciami. Detto fatto si ritrovarono nel
colore rosa e l'amore vinse sul male.