
MI ESPRIMO CON......
CAPPUCCETTO VERDE, GIALLO, BLU E BIANCO
Classe 2a
Quest’anno sono stata responsabile del laboratorio espressivo nella classe seconda.
Ho scelto, come sfondo integratore delle attività , il libro di Bruno Munari, che racconta storie di Cappuccetto Rosso diversamente interpretate.
PERCORSO OPERATIVO SEGUITO:
1) lettura di una storia;
2) discussione per individuare le analogie con la storia più conosciuta;
3) individuazione dei personaggi principali;
4) realizzazione individuale dei personaggi con tecniche diverse;
5) realizzazione in gruppo di un elaborato comune:
cartellone di Cappuccetto Verde ,librone di Cappuccetto Giallo
Nel primo quadrimestre le attività sono state eseguite individualmente, perché da una prima osservazione i bambini della classe avevano molte difficoltà a lavorare insieme; molti bambini avevano ancora atteggiamenti egocentrici ,non erano capaci di collaborare tra loro.
Avevo tentato, anche in questa classe, di lavorare per gruppi nelle attività di matematica, ma è stata un’esperienza con esito non del tutto soddisfacente.
Da qui, la decisione di condurre durante il laboratorio espressivo un percorso che migliorasse negli alunni la capacità di collaborare e lavorare insieme.
Sicuramente le attività di laboratorio espressivo si sono rivelate più adatte ad abituare i bambini alla collaborazione reciproca, alla divisione dei compiti.
All’inizio le attività sono state esclusivamente svolte dai singoli; in un secondo momento abbiamo realizzato il cartellone di Cappuccetto Verde e il librone di Cappuccetto Giallo attraverso un’attività di gruppo.
Sono stati formati sei gruppi eterogenei, ognuno dei quali ha realizzato una parte dell’elaborato Ho distribuito i compiti individuali specifici (l’addetto al ritaglio,alla pittura, ad incollare,....)
OSSERVAZIONI
tutti hanno partecipato alla realizzazione del prodotto finale;
tuttavia -per alcuni è ancora difficile accettare la logica della cooperazione di gruppo; preferiscono lavorare da soli, finire velocemente e per primi;
-per alcuni bambini si è reso necessario contenere l’esuberanza nel lavorare in una situazione più informale( non seduti sulle sedie,ma in piedi oppure adagiati sul pavimento)
-La maggior parte ha avuto difficoltà a condividere il materiale :
“questa colla è mia..... non usare la mia forbice “....
-fra i componenti del gruppo si è manifestata troppa competizione: “il mio pezzo è più bello del tuo.
-un piccolo gruppo di bambini ha avuto difficoltà ad eseguire semplici lavori di manualità fine ( piegare piccoli pezzi di stoffa o carta...ritagliare, incollare).
Durante l’attività di laboratorio il mio intervento è stato finalizzato a far comprendere che:
- tutti possono arrivare a fare lo stesso tipo di lavoro e che nel gruppo non c’è il più bravo;
-tutti devono dare il meglio;
-tutti devono partecipare e fare una parte;
-è necessario condividere il materiale ,che comunque va rispettato;


Il LUPO CATTIVO CAPPUCCETTO VERDE

ALCUNI LAVORI
TUTTI INSIEME AL LAVORO

RITAGLIAMO...
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...INCOLLIAMO
CAPPUCCETTO VERDE

CAPPUCCETTO GIALLO
RIFLESSIONE
Il laboratorio espressivo si è rivelato un momento essenziale per poter lavorare con i bambini della classe seconda in una modalità differente e mi ha permesso di cogliere alcuni aspetti che durante le attività di matematica faticavano ad emergere.
Per alcuni alunni ha rappresentato la possibilità di manifestare delle attitudini e delle abilità notevoli.
Ci sono bambini che posseggono capacità logiche limitate, ma che in ambito espressivo si sono realizzati, trovando soluzioni creative originali .
L’intelligenza è anche capacità di ricercare soluzioni creative .
Gardner parla di intelligenze multiple e sottolinea l’importanza di non limitare l’offerta formativa a poche tipologie, ma di stimolarne il maggior numero possibile.
Ciascun alunno merita che la sua modalità conoscitiva prevalente non sia sminuita e schiacciata da quelle ritenute superiori (logico-matematiche e linguistiche)
Certo è difficile, se non impossibile insegnare ogni giorno a tutte le intelligenze, soprattutto a chi come me è insegnante di una solo disciplina. è importante, però, riuscire ad individuare nella classe le “diverse intelligenze” in modo da poterle stimolare nel modo più rispettoso possibile.